Per ciascuna delle stazioni di osservazione l’utente immette i dati ricavati dagli annali ideologici e ottiene i valori dati dall’elaborazione statistica. Il numero di anni di osservazione ed il tempo di ritorno da adottare per effettuare l’analisi sono definiti dall’utente. La legge di probabilità pluviometrica viene ricavata facendo riferimento ai dati pluviometrici registrati per i diversi anni di osservazione ed al concetto di tempo di ritorno T, cioè al numero medio di anni che bisogna attendere affinché un certo valore possa essere superato.
Nel caso dell’analisi delle massime piogge di breve durata si considerano come variabili le massime altezze di pioggia ht cadute per ciascuna delle durate caratteristiche 1, 3, 6, 12 e 24 h, disponibili per una serie di n anni in un punto in cui è presente una stazione pluviometrica di cui si registrino i dati. Il modello scelto per ricavare il valore del coefficiente di crescita si basa sulla teoria di Gumbel.